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Quando hai sete e l'acqua ti sfugge dalle mani rifugiati nell'informatica. Essa ti prende, ti tratta e ti maltratta e alla fine ti crea un nuovo mondo di cui solo tu sei " Dio". |
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La storia di Kevin David MitnickQuesta storia è stata tratta da un sito dedicato a Kevin D. Mitnick. Autore Raoul Chiesa.Mi permetto di togliere qualche cosa ormai superata o di aggiungere piccole cose che sò e che non sono state scritte.Kevin David Mitnick:Quando questa storia è stata scritta Kevin si trovava ancora in carcere. Al momento in cui scrivo mi risulta che Kevin attualmente presta i suoi servizi come responsabile della sicurezza informatica di una importante multinazionale americana. Ho letto che un ragazzo di 16 anni è riuscito ad entrare nel sistema informatico di cui Kevin si prende cura. Mitinick l'ha regolarmente rintracciato ed ammonito. Certo che il ragazino si è scelto la persona sbagliata per i suoi esperimenti.Allora, riporto testualmente ciò che Raul Chiesa ha pubblicato nel suo sito dedicato a mitnick.La storia di Kevin Mitnick.La storia infinita di Kevin David Mitnick, l'hacker più famoso del mondo, sotto processo negli Stati Uniti. E' in carcera da quattro anni e gli è stata respinta ogni richiesta di libertà su cauzione.1. This is the Emd....my oncly friend, the end... W' il 14 febbraio del 1995, giorno di San. Valentino. In una cittadina americana sta accandendo qualcosa che scatenerà ribellioni, dimostrazioni, appelli via rete, la nascita di siti spontanei di contro-informazione, la creazione di una colletta per realizzare un fondo spese legali...Arriva un camioncino blu, un van, con la sctitta Sprint Telecomunications. dal van esce un giapponese, due tecnici della sprint, le forze specialki dell' FBI con giubotti antiproiettili ed armi alla mano. Sembra di vevere un film di azione. Ma non è così. A Raleigh, piccolo centro nello Stato del Nprth Carolina, stanno per arrestare Kevin Mitnick. Le conseguenze di questo arresto saranno molteplici e non solo per le comunità underground ed hacker...Iniziata nel 1981 con l'attacco da parte di Kevin, allora diciassettenne, ai sistemi Cosmos della Pacific Bell (compagnia telefonica americana), la "caccia all'uomo" dell'FBI si conclude nel 1995, dopo 14 anni. Centosessantotto mesi di appostamenti, intercettazioni, false piste, arresti mancati. Il 14 febbraio si arriva alla conclusione di una lunga corsa, un inseguimento interminabile attraverso le rete di mezzo mondo. Quel giorno nasce il mito di Kevin Mitnick, l'hacker più famoso al mondo.2.Gli inizi Kevin nasce in California. I suoi genitori divorziano quando lui ha appena tre anni. Nella sua adoloscenza rispecchia lo stereotipo classico dell'hacker: a 13 anni è un ragazzino solitario, grassottello. Inizia con i "CB", a 8 anni è già radioamatore. Da ex hacker, interpreto questa sua passione come una ricerca cominicativa: là fuori c'è qualcuno e lui ci vuole parlare, la distanza fisica non è più importante, a otto anni può dialogare con degli adulti che si trovano in altre città. Credo che in questo periodo sia nata in lui, forse incosciamente, la passione per l'hacking, le reti, la comunicazione. Nella più classica immagine americana della prima metà degli anni "70", il ragazzino brufoloso, occhialuto e ciccione ha 9 anni e vagabonda per i negozi di elettronica della sua città, prende pezzi usati, li ricicla, costituisce, assembla tecnologia trasmissina tutto da solo nella sua stanzetta, mentre coetanei giocano a basket o " simply", they are hangin' on around the shool" (cazzeggiano davanti alla scuola"): diventa cliente assiduo di alcuni negosi, fa amicizia con i proprietari, forse inizia a fare qualche lavoretto da bravo teen-ager americano, ricevendo come paga dell'hardware usato: Il ragazzo cresce, scopre i PC. Va oltre, fin da subito scoprendo i modem: a 13 anni viene cacciato dalla scuola dal preside, perchè entrava negli archivi degli altri istituti. Trasferisce la bolletta telefonica di un ospedale (30.000 US$) sul conto di uno che detestava. Si battezza Condor, dal film " i tre giorno del Condor", con Robert Redford. Credo che un alias, un nickname, non sia mai stato più azzeccato: Il Condor è solitario, lavora da solo, non si fida di nessuno, vive con la solitidine. E probabilmanete Kevin/Condor trova nella rete e nell'hacking una compagna ideale, un qualcosa che lo rende meno solo. Verso la fine degli anni "70", a 16 anni, come ogni bravo ragazzo americano, prende la patente: la targa della sua auto è X-HACKER. Io facevo trashing ( letteralmente, rovisatre nella spazzatura; farlo davanti alle sedi di aziente informatica,università e compagnia di telecominicazione produce spesso informazioni molto riservate),per trovare i manuali della Digital e imparare a programmare su VAX/VMS. Seguono altri arresti, nell'83, nell'87 e nell'88, sempre per reati informatici. Un giudice e Los Angeles, la signora Mariana Pfaelzer, lo mette in carcere emettendo una condanna superiore a quella richiesta dal D.A. (district Attorney, il Pubblico Ministero). Prima di falo uscire dall'aula, gli dice:"Questa è l'ultima volta che fa una cosa simile, signor Mitnick". Indubbiamente una frase profetica. Viene successivamente rilasciato, ma gli viene imposto il divieto di svolgere lavori che richiedono l'uso di un personal computer. Oggi, nel 1999, (DICE L'AUTORE), ad alcuni anni di distanza, quello stesso giudice dovrà decidere se le richieste di risarcimento - presentate delle multinazionali informatiche e pari ad un totale di ben ottanta milioni di dollari (si, avete letto bene: hanno chiesto 80.000.000 US$ di danni al Singnor Kevin David Mitnick) dovrenno essere soddisfatti o meno. Buona fortuna, giudice Mariana. Le aziende che hanno richiesto il risarcimento sono la Motorola, la Fujitsu, la Nokia, La Sun Microsystems, la Novelli, la Nec. Il solo utile netto della Motorola nel 1995 è stato di 22.247.000.000 di dollari. Con che coraggio queste aziende chiedono ottanta milioni di dollari ad un carcerato sotto processo, il quale non ha fatto altro che copiare delle informazioni per propria cultura personale, senza rivenderle, modificarle o distruggerle?3. Il "Condor" vola troppo in alto. Anni 90. Kevin è cresciuto. E' sempre più Condor. E' un fantasma, come scrissero in seguito. Non esiste. Vive dirottando i propri conti su altre utenze. Gira gli States, norebook e cellulare modificato. Pone molta attenzione durante le connessioni, cambia spesso numeri telefonici, appartamento. Si sposta di continuo. Esplode, probabilmente, il suo odio verso le "Big Companies": IBM, Digital, Sun Miscrosystems, Fujitsu. Tutte hanno dei segreti da custodire. Il Condor cerca la libertà d'informazione. Vuola la verità, buole i bug, i famosi difetti, errori di programmazione compiuti salle software house, per poter accedere ai sistemi informatici protetti. Dalla prima metà degli anni "90", sino al suo arresto, Kevin cresce ancora. E' molto attirato dai sistemi VAX della Digital: sono i soli a non avere praticamente bug, a non essere sfondabili". Allora il Condor agisce, silenzioso. Utilizza Social Enfineering, una tecnica hacking per carpire telefonicamente informazioni spacciandosi per un'altra persona, un collega di una filiale. Ottiene tutto quello che vuole. Viola il sistema di un internet Provider inglese. A quel sistema è abbonatom come utente regolare, un condulente della Digital. E' stato tra i creatori del VMS, il sistema operativo proprietario dei VAX Dogital, ed ora effettua consulenza alal Digital sulla sicurezza. I bug ci sono. Vengono scoperti da quest'uomo. E ' Kevin gli spia le e- mail. Apprende i segreti della Digital, il suo intento era quello: se non posso ottenere le informazioni in un modo, le ottango in un altro. L'FBI è sui suoi passi. Lui lo sa. Spia le comunicazioni tra la sede centrale dell'FBI e gli agenti dislocati, i quali lo stanno cercando per mezza America. Non appena l'FBI dà l'ordine " Ok, andate a prenderlo", lui sparisce. Li prende in giro. Falsifica le comunicazioni. E' un'ombra sulla Rete, nessuno sa dove sia fisicamente. Kevin nel frattempo è entrato ovunque: multinaxionali, società d'informatica, agenzia governative. Entra e copia: Progetti, piani, budget, business plan, contratti, consulenze esterne. Non vende nulla, non baratta, non cancella: apprende, impara, conosce. Per lui la conoscenza è importante. Sa come funzionano le cose. Capisce che il nuovo business sta partendo: telecomunicazioni,telefonia cellulare, satellitare, pay-Tv. I bit avanzano, l'analogico scompare. Kevin lo sa.Forse inizia a capire il potere che ha in mano. Lo capiscono anche altre persone. Kevin ha accesso ad informazioni riservatissime, e questo dà molto fastidio alle multinazionali. Le lobby USA si muovono, l'FBI lo inserisce tra i "Top Wanted", come per i peggiori criminali. L'FBI ha capito, le mutinazionali anche, le obby hanno provveduto:mancano i mass-media. Come per magia appare un articolo sulla prima pagina del New York Times, il 4 luglio 1994: racconta deell'esistenza del condor. Kevin diventa un personaggio. Ma è sempre più braccato. John Markoff, l'autore dell'articolo, fa di tutto per incontrarlo. Corrompe alcuni dei suoi "amici", collabora con l'FBI per incastrarlo.4.Inizia la guerra: Davide e Golia-Nel dicembre del 1994, appare un messaggio sul computer di nTsutomu Shimomura, nippo-americano, super esperto di sicurezza, condulente del Governo USA. Non c'è scritto molto, solo un " Found me: I am on the Net". Trovami, sono sulla rete. Gli dice kevin. La sfida ha inizio. Per la prima volta, le armi sono diverse: è una caccia all'uomo on.line. Le maggior compagnie di telecomunicazioni americane collaborano con l'FBI. La sprint Corporation fornisce manuali, schede, tecnici specializzati. Il Condor è braccato. Kevin ha utilizzato, tra i primi al mondo, la tecnica del IO-spoofing, nel dicembre del 1994, per attaccare i server di Shimomura con sede a San Diego. Shomomura commenta questa tecnica ad una conferenza americana (CMAD), nel gennaio del 1995. Pare dunque che inizi, sin da subito, lo sfruttamento del Condor, delle sue tecniche, della sua abulità, del suo stile e delle sue competenze. Markoff scrive altri articoli, accusa Kevin, lo dipinge come un " criminale". Kevin ama, come molti hacker, la stampa. Vuole dire la sua. Non accetta giudizi senza poter ribettere. Contatta Jonathan Littman. Arriva a chiamarlo tre volte al giorno. Forse, da questo momento in poi, il Condor perde la sua freddezza, la sua lucidità, i suoi attenti calcoli. Compie degli errori. deve cambiare città sempre più spesso. Non capisce le motivazioni di tanto clamore attorno al suo caso. Discute col il giornalista "buono" di hacking, di politica, di tecnologia, di donne, di costume. Littman lo devinirà "una mente eslplosiva, incontrollabile, incredibilmente potente, Littman sbaglia: come in ogni grande rovina all'origine c'è un errore. Parla con Markoff, si confida. Gli rivela dove si trova Kevin. Lo rivela ai collega giornalista, al'amico John Markoff, il quale informa immediatamente Shimomura. Il cerchio si stringe. Jevin crede di essere tranquillo. Ha fiducia nel suo confidente. Una volta un hacker mi desse: "Trust no 1: non fidarti mai di nessuno". Kevin avrebbe dovuto incontrare quel'hacker, forse sarebbe andata diversamente. John o Shimamura - ma è indifferente- informano l'FBI. Il Condor sta per cadere. Torniamo al 14 febbraio del 1995. Kevin viene arrestato. Non uscirà mai più dal carcere. Amici, conoscenti, hacker, amanti della libertà d'espressione, dell'open source, della libera comunicazione, anarchici, hanno fondato un sito web,"http://www.kevinmitnick.com Sull'home page c'è un contatore. Non è il classico counter per gli accessi. scorre veloce, di continuo. Purtroppo non testimonia una cosa allegra, come l'alto numero di visitatori. Le cifre scorrono, a rotazione, a contano:4 ANNI, 4 MESI, 22 GIORNI, 13 ORE,6 MINUTI,33SECONDI. 4 ANNI,4 MESI, 22 GIORNI, 13 ORE,6 MINUTI,34SECONDI.4 ANNI, 4 MESI, 22 GIORNI, 13 ORE,6 MINUTI,35SECONDI.La frase sopra recita: "Kevin Mitnick è stato imprigionato dal governo Americano, prima della sentenza, da....5. Vola mio Condor, vola sempre più in alto. Kevin Mitnick è la punta di un iceberg, a mio parere. E' diventato il capro espiatorio. Gli USA, le multinazionali, le aziende d'informatica, vogliono una vittima. Un caso esemplare. Una condanna altrettanto esemplare.Una condanna altrettanto esemplare. Vogliono un esempio, un precedente, Negli Stati Uniti la detenzione emdia per un delitto colposo è di 3 anni: Kevin è dentro da 4; non ha ancora avuto un processo; il numero dei capoi d' imputazione assegnatogli farebbe impallidire al capone; è stato messo in isolamento per 8 mesi; ci sono migliaia di persone al mondo che lottano per i suoi ideali, ma lui non lo sa; gli è stata rifiutata la richiesta di libertà su cauzione; gli furono sequestrati computer, modem, persino la radio: avrebbe potuto modificarla per comunicare con l'esterno, disssero. L'amato Mr. Shimomura, insieme al degno compare Markoff ( sembrano il gatto e la volpe), nel frattempo, hanno incassato un anticipo di 750.000 US$ pet il libro chehanno scritto. "Selle tracce di kevin" (edizione Sperling & Kopfler). Recentemete hanno venduto i diritti per il film, e Kevin marcisce in una prigione americana, e continua a non sapere cosa gli succede intorno, cosè diventato il Web- quelle "3W" che tanto ci stanno cambiando la vita- che lui ha contribuito a rendere più sicuro. Il ragazzo che voleva il "cyber-world" libero, gratuito ed accessibile a tutti, l'uomo che voleva dei sistemi sicuri, l'uomo che ha ispirato due generazione di hackers, guarda dalla sbarre i fili telefonici,immagina i segnali satellitari, le reti GSM a 1800 MHz che spingono i segnali. Io telefono e la "centrale" sa dove sono fisicamente, voi vi collegate al Web, e pagate la connessione, l'abbonamento, gli scatti, i megabytes scaricati. L'hacker che voleva l'informazione come un diritto innegabile all'uomo, l'informazione gratuita, vera e totale, il condot che voleva volare in alto, è stato rinchiuso, è stato ridotto al silenzio. Non posso dire altro, a voi che leggete, se non farvi riflettere su una cosa: se i diritti costutuzionali possono essere messi da parte nella Grande America per Kevin Mitnick, cosa vi fa pensare che non sarebbe lo stesso con voi al posto suo?E non posso augurare altro, al buom Kevin Mitnick, se non di volare, Vola mio Condor, vola sempre più in alto. ======================================================================= Il Condor torna a volareIn data 21-01-2003, Kevin Mitnick, l'hacker più famoso del mondo, ha terminato di scontare la sua pena che gli proibiva di toccare un computer collegato a internet e qualsiasi telefono cellulare per tre anni, e di nuovo libero di avvicinarsi ad un computer e di navigare in internet. La carriera di hacker del californiano di Kevin Mitnick, classe 1964, si era conclusa con un clamoroso arresto nel 5 febbraio del 1995, e da allora è iniziato il mito di Mitnick, il "Condor", che ha infiammato per anni l'opinione pubblica americana fornendo lo spunto di numerosi libri e film. Mitnick subì la prima condanna quand'era appena diciassettenne e con un gruppo di amici entro fisicamente nel Computer System for Mainframe Operations ( COSMOS) della Bell, il sistema in cui veniva conservata la documentazione sulle chiamate delle maggiori compagnie telefoniche USA , e rubò le password dei dipendenti e qualche manuale di documentazione dell'intero sistema. Nel 1983 viene arrestato di nuovo e condannato a sei mesi per aver violato i sistemi di sicurezza della rete ARPANet, che proprio in quel periodo stava trasformandosi da rete militare al primo nucleo delal futura internet. Altri tre anni con la condizionale gli vengono comminati nel 1987 per aver utilizzato illegalmente carte di credito telefoniche e per essersi introdotto nei sistemi della santa Cruz Operation (SCO), una società produttrice di software per la telecomunicazioni. Alla fine degli anni 80 Mitnick penetra nei computer della potentissima Digital Equipment Corporation ( la società che creò Altavista), sottraendo parte del sistema operativo MVS. Un tribunale della California lo condanna a un anno di reclusione più altri tre con la dondizoionale. Nel novembre 1992 Mitnick inizia a lavorare presso la società di investigazioni Tel Tec detective, ma l' FBI scopre che l'agenzia sfruttava le capacità informatiche di Kevin per ottenere illegalmente le informazioni. Quando i poliziotti si presentano a casa sua con il mandato di cattura per la violazione dei termini della condizionale non trovano nessuno. Sospettando che con il suo telefono fosse sotto controllo, era riuscito a procurarsi tutti i dati sulle sue intercettazioni telefoniche ed era quindi fuggito. Cin sono voluti più di tr4e anni per catturarlo di nuovo, durante i quali Mitnick è riuscito a violare i computer di quasi tutte le società più importanti del mondo, tra le quali MCI, Nokia, Motorola, Digital, Sun, Apple, Novell, Qualcomm, Netcom, oltre a server dell'esercito USA, della marina, delel università e della motorizzazione. Quando non riescono gli attacchi diretti, Mitnick utilizza le tecniche di " social engineering", di cui diviene un vero maestro(recentemente ha pubblicato su questo argomento il libro "L'arte dell'inganno"). La sentenza che ha ora finito di scontare lo condannava a 46 mesi di carcere e ad un piccolo risarcimento per le società violate. I misteri legati a Mitnick rimangono comuqnue ancora molti e coinvolgono realtà così delicate che, puer avendo riacquistato appieno la libertà, fino al 2010 non potrà pubblicare i suoi segreti. Alcuni anni fa è sorto anche il sito www.freekevin.com, che ha raccolto nel tempo documenti, commenti, testimonianze relative al suo caso. Nella pagina di accesso al sito compare da sempre un singolare timer dal titolo "Tempo (da trascorrersi) prima che Kevin Mitnick sia veramente libero". Da oggi il countdown è fermo a 0 anni, 0 mesi, 0 giorni, 0 ore, o secondi. Hanno fatto ul film di Kevin Mitnick : Takedown. A me è piaciuto, mette adrenalina. Vedetelo pure voi. Un acosa mi ha lasciato perplesso. Quando gli uomini dell'FBI penetravano nella casa di Mitnick e non trovavano nulla perche nascondeva i files nel web....perchè non sequestravano l'h.d. e ripristinavano i files???
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